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giovedì, Aprile 3, 2025
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Turismo in Sicilia tra crescita e sostenibilità: la sfida dell’overtourism

La Sicilia si conferma tra le destinazioni turistiche più attrattive d’Italia, ma la crescita del settore impone una riflessione sul delicato equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità. Secondo un recente studio dell’Eurispes, la regione si posiziona al secondo posto a livello nazionale per numero di alloggi destinati agli affitti brevi, con 90mila soluzioni disponibili, pari al 12% del totale italiano. Ma non sono tutte rose e fiori. Questi numeri sollevano interrogativi sull’overtourism e sulla necessità di una regolamentazione più efficace per garantire benefici diffusi alla popolazione locale.

Il comparto rappresenta senza dubbio un pilastro dell’economia siciliana, con una crescita significativa della spesa turistica, in particolare quella straniera. La regione – come emerge dal report di Eurispes – ha generato un giro d’affari di circa 630 milioni di euro dagli affitti brevi, posizionandosi tra le prime in Italia per introiti derivanti da questo comparto. Questo trend positivo si inserisce in un contesto nazionale di forte espansione del settore: nel 2024, si stimano in Italia 215 milioni di presenze turistiche e una spesa complessiva di 62 miliardi di euro.

Il turismo non è solo un’opportunità economica, ma anche un fattore di valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Le città d’arte, i borghi storici e le località costiere siciliane attirano ogni anno milioni di visitatori, contribuendo alla crescita di un settore che, tuttavia, deve affrontare le sfide legate alla gestione del flusso turistico che, se non ben gestito, rischia di compromettere la vivibilità di molte località siciliane.

Le grandi città come Palermo e Catania, ma anche mete iconiche come Taormina e Cefalù, sono spesso soggette a un sovraffollamento che incide sulla qualità della vita dei residenti e sulla tutela del patrimonio ambientale e culturale. Il tema degli affitti brevi è centrale in questo dibattito. La crescita delle piattaforme online ha modificato il mercato immobiliare, riducendo la disponibilità di alloggi per i residenti e facendo lievitare i prezzi.

Per affrontare queste sfide, l’Eurispes sottolinea la necessità di adottare politiche di regolamentazione più incisive, capaci di garantire un turismo sostenibile e inclusivo. Tra le soluzioni proposte vi è l’introduzione di misure fiscali più eque, che permettano di redistribuire la ricchezza generata dal settore, evitando che i profitti si concentrino solo in poche mani, spesso collegate a società estere. Un altro aspetto fondamentale riguarda la promozione di un turismo di qualità, che valorizzi il territorio senza snaturarlo. La Sicilia – è la riflessione – può puntare su modelli di sviluppo che privilegiano l’esperienza autentica, la destagionalizzazione e il turismo diffuso, coinvolgendo le aree interne e riducendo la pressione sulle località più congestionate.

(Marta Galano)

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