Record di trapianti in Sicilia: in una settimana nell’Isola sono stati eseguiti 19 trapianti di organi, come riferisce il Centro regionale trapianti. Anche il Policlinico di Messina ha contribuito a questo notevole impegno. Da un paziente scomparso a causa di un’emorragia cerebrale sono stati prelevati reni, cuore, fegato e polmoni. Inoltre, altre importanti donazioni sono avvenute presso vari ospedali dell’isola, tra cui Agrigento, Catania e Palermo.
“Queste preziose donazioni hanno rappresentato una nuova speranza di vita per i numerosi pazienti in attesa di organi vitali” ha dichiarato il coordinatore del Crt Sicilia, dottor Battaglia, evidenziando il ruolo fondamentale dei donatori e delle loro famiglie, nonché il forte impegno delle équipe mediche, degli psicologi, del personale sanitario di tutti gli ospedali coinvolti.
La Sicilia vanta delle vere eccellenze in materia. Basti ricordare che negli ultimi tre anni a Catania sono stati realizzati tre trapianti di utero. E lo scorso autunno una mamma ha dato alla luce una bimba con il primo parto in Italia – il secondo in Europa – avvenuto a seguito di un trapianto di utero ricevuto da donna non più vivente.
In chiave nazionale, le donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule sono tornati negli ultimi tempi ai livelli di prima della pandemia: nel 2021, ultimi dati utili, la Rete trapianti è riuscita a recuperare completamente il gap pre Covid, segnando un +12,1% sul fronte delle donazioni di organi e del 9,9% su quello dei trapianti.
Il 2021 è stato un anno di ripresa non solo sul fronte dell’attività clinica, ma anche su quello della cultura della donazione. Sono state recepite 3.201.540 dichiarazioni di volontà, di cui 2.204.318 consensi alla donazione (68,8%) e 997.222 opposizioni (31,2%): la percentuale di “sì” è la più alta mai raccolta in un anno da quando la registrazione dell’opinione dei cittadini maggiorenni in materia avviene prevalentemente all’anagrafe comunale al momento del rinnovo della carta d’identità.
(Marta Galano)