Ultime assunzioni in arrivo nel settore turistico nel comprensorio di Taormina per la stagione estiva ormai in corso. Lo ha reso noto il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo, che nella circostanza ha rilanciato l’allarme sulle conseguenze che avrà però la Naspi sui “contratti corti” di parecchi lavoratori della zona.
“Sono partite proprio in questi giorni, e nello specifico il 16 giugno scorso, – spiega Di Leo – le ultime assunzioni, tra le quali ci sono contratti che dureranno soltanto sino al 31 agosto. C’è parecchia gente insomma che non raggiungerà i 6 mesi di occupazione con evidenti difficoltà poi per le famiglie che, nel periodo invernale, potranno contare su indennità di disoccupazione ridotte del 50% in rapporto ai mesi in cui il lavoratore sarà stato occupato. Sarà un inverno difficile e il problema è di carattere sociale. Il Governo nazionale ha concesso degli incentivi alle aziende, con lo sgravio Irap, ma non si intravede al momento una maggiore occupazione”.
“La settimana appena trascorsa – continua Di Leo – abbiamo avuto un incontro a Roma, presso la Commissione Lavoro del Ministero, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, e c’eravamo anche noi, col sottoscritto e col segretario nazionale Vincenzo Dell’Orefice, ed in quella occasione è emerso che sulla Naspi bisogna arrivare perlomeno ad una deroga sulla normativa di legge posta in vigore dal Governo, che rischia di paralizzare i lavoratori del turismo.
Ricordiamo che nel comprensorio di Taormina, nella zona ionica, tra settore alberghiero e commercio, almeno 10 mila persone operano in questo ambito e vivono di un impiego per lo più stagionale. Bisogna, quindi, bloccare intanto almeno per il 2016 gli effetti restrittivi della Naspi ed è chiaro che chiediamo una soluzione risolutiva, nel breve e nel lungo periodo, per salvaguardare l’avvenire delle professionalità, a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”.