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Decadenza Di Cara, ancora un rinvio. Intanto sui lavori di piazza Largo Piano, parroco e soprintendente precisano

FORZA D’AGRO’ – Rinviata al 15 giugno, per l’assenza del relatore, la causa per a decadenza del sindaco Fabio Di Cara per ineleggibilità, intentata da un elettore, per la contemporanea presenza in consiglio del fratello Emanuele. Intanto la denuncia del sindaco di Forza D’Agrò, Fabio Di Cara, contro parroco (per indebita ingerenza) e soprintendente (per presunto abuso) per i lavori di ristrutturazione della piazza Largo Piano sta incuriosendo l’opinione pubblica, e non solo di Forza D’Agrò. Dopo avere sentito le ragioni del sindaco (vedi Gazzetta di domenica) oggi sentiamo quelle del parroco don Luciano Zampetti e del soprintendente Rocco Scimone.

Il parroco non si tira indietro e replica punto per punto. “Con la mia lettera inviata al sindaco e agli amministratori e consegnata ai fedeli – dichiara – ho inteso precisare alcuni aspetti della vicenda della chiusura della chiesa madre in replica alle dichiarazioni del sindaco rese in consiglio comunale il 3 marzo. Sulle presunte ingerenze nei lavori di riqualificazione di piazza Largo Piano (iniziati la scorsa settimana, ndc) ho notato che gli interventi stanno interessando anche una porzione dello slargo in possesso della parrocchia da oltre vent’anni e da sempre utilizzata per la sosta dei veicoli dai parroci avvicendatisi negli anni”. A tale proposito padre Zampetti aggiunge di avere avviato procvedimento di usucapione e di averne informato il Comune.

Le antenne. “La parrocchia ha tutti i visti e le autorizzazioni, dalla Soprintendenza alla Curia, per mantenere tali strutture sopra il campanile del Duomo, altrimenti non sarebbe stato possibile installarle  ed i canoni di affitto non finiscono certamente nelle mie tasche ma nelle casse della parrocchia”. 

E conclude: “Il sindaco cerca solo visibilità mediatica attaccando la mia persona – conclude padre Luciano Zampetti – annunciando periodicamente denunce ed esposti di cui però non so nulla”.

Il soprintendente Rocco Scimone, chiarisce i termini del suo provvedimento in una lettera: “L’inclusione della Piazza Largo Piano all’interno del centro storico di Forza D’Agrò è in coerenza con la giurisprudenza secondo cui le pubbliche piazze – specie laddove in adiacenza ad edifici monumentali quali la chiesa dell’Annunziata –  sono qualificati come “beni culturali” indipendentemente dall’adozione di un dichiarazione di interesse storico – artistico e architettonico. Nella fattispecie i lavori interessano l’area adiacente l’abside della Chiesa Madre e quindi devono essere autorizzati dalla Soprintendenza, altrimenti si violano le disposizioni del Codice dei Beni Culturali.  Da qui l’invito al sindaco di sospendere immediatamente i lavori e di trasmettere il progetto già in corso di esecuzione”. 

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