Roccalumera – Il comune è stato uno dei precursori nei sistemi di videosorveglianza del territorio. Tanti anni fa, difatti, la Giunta Miasi ha dato in appalto ad una ditta specializzata la sistemazione di quindici telecamere da spalmare su tutto il territorio. Il progetto è maturato dopo che ripetute azioni malavitose stavano per mettere in ginocchio il paese. Ma l’episodio che ha fatto scattare la molla a sindaco ed assessori è stato quando una pescheria, ubicata in faccia all’uscita del casello autostradale, è stata prima assaltata da alcuni malviventi e dopo un paio di giorni data alle fiamme. E così sono state installate quindici telecamere lungo tutto il centro di Roccalumera ed anche nelle frazioni di Sciglio ed Allume. Sono state installate su alcuni pali della luce, in modo da poter spaziare un vasto raggio d’azione. La base operativa era stata sistemata nel piano terra del Palazzo Municipale e al posto di comando era stata designata una persona esperta. Ma questo impianto non è entrato mai in funzione. Né si è saputo il motivo. Solo che sono trascorsi un paio d’anni e adesso questa attrezzatura è diventata indispensabile per visionare il territorio, specialmente di notte. Ovviamente adesso c’è la necessita di riaffidare ad una ditta specializzata l’incarico di mettere in finzione l’impianto, collegando le telecamere della videosorveglianza con la centrale operativa, sistemata nel Palazzo Municipale. Queste quindici telecamere sono state posizionate nei punti nevralgici di Roccalumera centro e delle frazioni Sciglio ed Allume, per registrare, specialmente di notte, eventuali azioni microcriminali.