Limina – La campagna elettorale per le amministrative della primavera del 2010, nella cittadina collinare, è partita con notevole anticipo, in quanto la quasi totalità del l’opposizione ha già indicato lo sfidante dell’attuale primo cittadino Filippo Ricciardi. Si tratta dell’ex assessore, Sebastiano Musumeci, che nella legislatura in fase di conclusione, era stato designato in Giunta dall’attuale amministrazione con delega ai Lavori pubblici e alla Viabilità. Dopo meno di un anno, però, le strade politico – istituzionali tra Musumeci e il primo cittadino Ricciardi, si sono separate, in quanto l’ex componente dell’Esecutivo liminese, passato nel frattempo all’allora Margherita, ha inasprito lo scontro all’interno della maggioranza di Centro destra tanto da essere dimissionato. Così, era inevitabile che Musumeci, nella prossime amministrative, si presentasse come candidato sindaco proprio contro l’amministrazione Ricciardi che lo ha defenestrato. Per Musumeci, che non ha avuto ancora l’avallo per la candidatura a primo cittadino, da parte del Partito di Rifondazione Comunista, in questo momento pure all’opposizione, è il tempo delle rivincite contro una maggioranza uscente di cui egli ha fatto parte per circa un decennio. La scalata alla poltrona più ambita del palazzo municipale si presenta, però, piena di insidie perché c’è un gap da colmare di circa il 20/% di voti. Nelle ultime amministrative, infatti, il candidato sindaco dell’opposizione, Carmelo Noto , è riuscito ad ottenere oltre il 31/% dei consensi, contro il quasi 69/% dell’attuale primo cittadino Filippo Ricciardi. (nella foto, panorama di Limina