Il gioco d’azzardo online in Italia è una pratica molto diffusa, e la Sicilia non è da meno. Con un volume di puntate che nel 2021 ha superato i 7,6 miliardi di euro, l’Isola si piazza al terzo posto dopo Campania e Lombardia. Un dato che evidenzia la crescita esponenziale del settore digitale, ma che porta con sé anche una serie di rischi, tra cui l’infiltrazione della criminalità organizzata e la normalizzazione sociale del fenomeno.
L’allarme è stato lanciato durante la tappa palermitana del progetto nazionale “La trappola dell’azzardo”, promosso dall’associazione Avviso Pubblico e da Bper Banca, che ha riunito esperti e istituzioni per fare il punto sulle conseguenze economiche e sociali del gioco d’azzardo. Tra gli interventi, quello del presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che ha sottolineato come il gioco venga spesso percepito come un’attività di svago, senza la piena consapevolezza dei rischi legati alla dipendenza e alla criminalità.
Il fenomeno non riguarda solo il comparto legale: le mafie vedono nel gioco d’azzardo un canale privilegiato per il riciclaggio di denaro. Lo confermano le indagini della Direzione investigativa antimafia, secondo cui il settore rappresenta una fonte di guadagno sempre più redditizia per la criminalità organizzata. L’operazione “Game Over”, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia, ha portato al sequestro di beni per un miliardo di euro tra Reggio Calabria, Catania e Bari, dimostrando come il controllo del settore da parte dei clan sia tutt’altro che marginale.
Il Covid ha accelerato il passaggio al digitale: nel 2021 il 67% della raccolta totale derivava dal gioco online, un incremento netto rispetto al 2019, quando la maggior parte delle giocate avveniva ancora nei punti fisici. Questo spostamento ha reso il fenomeno ancora più difficile da monitorare e ha ampliato la platea di giocatori, aumentando il rischio di dipendenza, come sottolineato dagli esperti presenti all’incontro.
Con una spesa pro capite per il gioco fisico che in Sicilia sfiora gli 825 euro l’anno, e con il comparto online in costante espansione, il tema del gioco d’azzardo continua a rappresentare per istituzioni e autorità competenti una sfida sociale, sanitaria ed economica.
(Marta Galano)