La Sicilia si conferma uno dei poli più rilevanti della Blue Economy italiana, con un valore economico di 4,5 miliardi di euro derivanti principalmente dal turismo costiero e dal trasporto marittimo, secondo i dati dell’ultimo rapporto Ue riferiti da Ecomondo. Un settore strategico che non solo contribuisce in modo significativo al Pil regionale, ma rappresenta anche una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile dell’isola.
La Blue Economy include attività storiche come la pesca, l’acquacoltura e il turismo balneare, ma anche settori emergenti legati alla transizione ecologica, come l’energia eolica offshore, la biotecnologia blu e l’uso della robotica e dell’intelligenza artificiale per la gestione delle risorse marine. L’Italia, con i suoi 7.500 km di costa, gioca un ruolo chiave in Europa, dove la Blue Economy genera circa 665 miliardi di euro di fatturato e impiega quasi 5 milioni di persone.
In Sicilia, la pesca e l’acquacoltura restano comparti fondamentali, con importanti distretti come quello di Mazara del Vallo. Il futuro della Blue Economy, tuttavia, passa sempre più attraverso la sostenibilità: riduzione delle emissioni, gestione responsabile delle risorse marine e innovazione tecnologica sono sfide cruciali per garantire uno sviluppo equilibrato del settore.
Il turismo costiero è una delle principali fonti di ricchezza per la Sicilia. Le sue spiagge, il patrimonio culturale e le riserve marine attraggono ogni anno milioni di visitatori, generando un indotto economico che coinvolge non solo le strutture ricettive, ma anche la ristorazione, il commercio e i servizi legati al mare. Accanto al turismo, il trasporto marittimo rappresenta un altro pilastro dell’economia del mare siciliana. La posizione strategica dell’isola nel Mediterraneo favorisce un intenso traffico di passeggeri e merci, con porti come quelli di Palermo, Messina, Catania e Augusta che svolgono un ruolo centrale nei collegamenti nazionali e internazionali.
La Blue Economy siciliana ha il potenziale per crescere ulteriormente, ed è fondamentale che lo sviluppo sia guidato da un approccio sostenibile. La transizione energetica offre nuove opportunità, come l’eolico offshore e le energie rinnovabili marine, che potrebbero diventare settori strategici anche per la Sicilia, contribuendo alla diversificazione economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Eventi come Ecomondo 2024, in programma a Rimini dal 5 all’8 novembre, metteranno al centro queste tematiche, offrendo un’importante occasione di confronto su innovazione, sostenibilità e gestione responsabile delle risorse marine.
(Marta Galano)