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venerdì, Aprile 4, 2025
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Da Messina a Trapani fino a Siracusa, boom di stabilimenti balneari

Il settore degli stabilimenti balneari cresce in tutta Italia, e nelle regioni del Sud in particolare. Tra queste, la Sicilia fa registrare un incremento del 75,4% dal 2011, secondo il rapporto Unioncamere-InfoCamere. La crescita si traduce in 180 nuove imprese solo nell’ultimo periodo, posizionando l’isola tra le prime regioni italiane per sviluppo del comparto. Un segnale chiaro di come le coste siciliane stiano diventando sempre più attrattive per il turismo, grazie a una combinazione di bellezze naturali, investimenti e innovazione nel settore dell’accoglienza.

A livello nazionale il numero di stabilimenti balneari continua a salire, segnando un incremento del 26,4% dal 2011, con una crescita media del 2% all’anno. Al termine del 2023, le imprese registrate nel settore hanno raggiunto quota 7.244, in aumento rispetto alle 7.173 del 2021. La riviera romagnola mantiene il primato con 1.052 stabilimenti, concentrati tra Ravenna, Rimini e Cervia, confermandosi la regina dell’ospitalità balneare. La Toscana, invece, si distingue per la densità di stabilimenti per chilometro di costa: Camaiore vanta 30 attività per chilometro, seguita da Pietrasanta con 22,3.

Se la Romagna domina per numeri assoluti, il vero boom arriva dal Mezzogiorno. La Sardegna ha triplicato le imprese balneari in dodici anni, segnando un record di crescita del 190%, mentre la Calabria ha più che raddoppiato le attività con un incremento del 110,4%. Anche Puglia (+52,5%) e Campania (+36,9%) mostrano un trend positivo. La Sicilia, come detto con il suo +75,4%, si conferma un territorio in forte espansione, pronto a intercettare sempre più turisti grazie a una crescente professionalizzazione del settore.

Le imprese balneari italiane rimangono fortemente radicate nella tradizione, con il 42% delle attività gestite da società di persone, spesso a conduzione familiare. Tuttavia, cresce il numero delle società di capitale (31%), segno di un comparto che sta evolvendo verso una gestione sempre più strutturata e moderna. Interessante anche il dato sull’imprenditoria femminile: oltre il 25% degli stabilimenti è guidato da donne, con punte del 33,3% in Basilicata e 30,9% in Calabria.

Il costante aumento di stabilimenti in Sicilia dimostra come il turismo balneare sia diventato un pilastro dell’economia regionale. L’attrattività delle sue coste, insieme alla capacità degli imprenditori locali di innovare l’offerta turistica, lascia presagire un futuro in cui l’isola potrebbe consolidare ulteriormente il suo ruolo nel panorama balneare nazionale.

(Marta Galano)

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